macchina per i Muffin

Approfitto di questo articolo per aprire una nuova categoria di post dedicato alla tecnologia culinaria.

Il macchinario in questione è una macchina per Muffin:

può sembrare sfiziosa e utile, ma ahimè è una perdita di soldi e di spazio utile in cucina, perchè in realtà è una macchina elettrica che serve solamente a cuocere i muffin. Ma la cosa più difficile e faticosa (se non si una un frullatore o simili) nel fare i muffin è creare un impasto perfetto e non aspettare che si cuociano in forno per 10/15 minuti.
Ma se proprio volete acquistarla, costa poco e potete trovarla anche QUI.

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Published in: on dicembre 1, 2010 at 2:00 pm  Comments (4)  

Nashi

Un po’ di tempo fa ho comprato questo frutto (pomo) al supermercato con Monica, e l’ho trovato molto buono: il Nashi, anche chiamato Pera Asiatica.

Il nashi ha una polpa croccante e succosa, spesso granulosa, che come consistenza può ricordare più la mela che la pera. Per questo negli USA è denominato mela-pera, in riferimento anche alla forma tondeggiante. Il sapore però, a differenza delle mele, manca di acidità e non ha gli aromi tipici delle pere europee. Possiamo definire il nashi come un frutto dolce e fresco, forse un po’ “piatto”, ma gradevole e dissetante, ideale per mitigare la calura estiva.
Similmente ad altri frutti esotici, come l’avocado, si può utilizzare il nashi come ingrediente di antipasti e insalate oltre che macedonie; per questo è chiamato anche “salad pear”.
… La polpa è molto croccante e succosa, ricca di acqua e sali minerali, soprattutto potassio e magnesio. …
(notizie prese da www.giardini.biz)

Nashi sulla Wikipedia

Published in: on novembre 12, 2010 at 4:20 pm  Comments (2)  

Tisana allo Zenzero

La sera quando volevo qualcosa di caldo mi facevo una camomilla, ormai da un paio di anni invece mi preparo questa tisana imparata da Monica, ha un gusto simile alla camomilla ma piccante. Il sapore di agrume (che si sente tagliando la radice dello zenzero) non si sente.
In Tanzania è conosciuta come Tangawizi; lo Zenzero ha molte qualità (provvederò a scrivere presto un articolo a riguardo) e questa tisana è consigliata in caso di affaticamento e raffreddore o in caso di semplici autococcole.

Ingredienti (per 1 persona):
acqua
3 fette di radice di Zenzero
zucchero (1 cucchiano e mezzo)

Preparazione:
Mettere l’acqua a bollire in un pentolino.
Nel frattempo sbucciare la radice di Zenzero e tagliarla a fette (di solito per una persona bastano 3 fettine).
Quando l’acqua bolle mettere le fette di Zenzero nell’acqua e lasciare il tutto sul fuoco per altri 5 minuti.
A questo punto versate (filtrando con un passino se non sopportate sentirvi residui in bocca) e zuccherate a piacere (non ha un gusto amaro, quindi 1 cucchiaino e mezzo è sufficente, anche se io ne metto 2 ehm).

Published in: on ottobre 23, 2010 at 11:44 pm  Lascia un commento  

Pompi

Da poco il mitico Pompi, il regno del Tiramisù di Roma, ha aperto i battenti anche a Roma Nord, a Ponte Milvio.

Via Cassia 8b-8c
a 20mt da Ponte Mivlio

Published in: on luglio 12, 2010 at 2:22 pm  Lascia un commento  

Radicchio

Radicchio
Diverse volte mi è capitato chiacchierando con qualche amico di questo prodotto di non capire di quale radicchio si parlava, per me il radicchio è sempre stata quell’ “insalata rossa amarissima” che mi rifilavano da piccolo e che non riuscivo a mangiare se non c’era un po’ di pane in tavola (i miei avevano il vizio di fare l’insalata solo con il radicchio).

Ora in realtà ne sono ghiotto, soprattutto cotto alla brace o alla piastra e condito con un po’ di olio e sale a crudo.

Altre volte parlando sentivo dire “ma il radicchio rosso?” e io pensavo “ma perchè ci sta pure verde?” …
sì!
ma anche no!

In realtà per caso in un vivaio mi è caduto l’occhio (ahia!) su delle bustine di sementi e ho visto le foto del radicchio con il nome di “Cicoria rossa di Treviso” e “Cicoria rossa di Chioggia” e andando a informarmi online in effetti ho avuto conferma che  il radicchio è una varietà di Cicoria, per cui in tal senso sì, c’è anche verde, o meglio, è la Cicoria che ci sta anche rossa 😉

Le diverse varietà di Radicchio sono:

La Cicoria Rossa di Treviso (Radicchio Trevigiano) che può essere precoce o tardivo ha un cespo di forma piuttosto allungata e foglie con costola cantrale bianca.

La Cicoria Rossa di Chioggia (Radicchio di Chioggia o Rosa di Chioggia) che presenta foglie sempre tonde ma racchiuse una sull’altra, in modo da formare un cespo globoso e compatto.

La Cicoria Rossa di Verona (Radicchio di Verona) anch’esso può essere precoce o tardivo (questa dicitura dipende dal periodo in cui ne avviene la raccolta) ed è di forma tondeggiante come il Rosso di Chioggia.

Ma ci sono anche i variegati che normalmente sono Cicorie rosse che non sono state “scolorite” come i Radicchi e perciò presentano ancora delle striature del verde originario (perchè per dare al Radicchio quel colore rosso i cespi vengono ammassati e immagazzinati in luoghi protetti in modo da perdere la colorazione verde)

Radicchio Bianco di Chioggia
Radicchio Variegato di Chioggia
Radicchio Variegato di Castelfranco

In questo sito di sementi (Radicchio Factory) ci stanno interessanti notizie sulle diverse varietà di questo prodotto.

Il fiore della Cicoria

Published in: on luglio 5, 2010 at 2:52 pm  Lascia un commento  

Crauti

Io effettivamente credevo che preparare i Crauti fosse molto più complicato e lungo, invece la preparazione è semplicissima, ma lunga, ci vorrà circa un’oretta. (Sempre un grazie a Monica)

Ingredienti:
olio
aceto
acqua
sale
pepe in grani
1/2 cavolo cappuccio

Preparazione:
In una pentola mettete un paio di cucchiai abbondanti di olio.
Poi mettete il Cavolo lavato e tagliato a striscioline, sale e qualche grano di pepe nero per insaporire.
A fuoco medio mischiate il cavolo in modo che si “sporchi” con l’olio.
Aggiungete una bottiglia di aceto e poi acqua (come proporzioni calcolate 3/4 di aceto e 1/4 di acqua) fino a ricoprire il cavolo e fate cuocere per tanto tempo, finchè il cavolo non diventa morbido.
Se durante la cottura assaggiate e si sente troppo per i vostri gusti il sapore di aceto potete aggiungere dell’acqua.
A fine cottura se il “sugo” non si è ritirato del tutto potete prendere i crauti con la shiumarola o scolarli.

Buon Appetito

Published in: on luglio 1, 2010 at 1:09 pm  Lascia un commento  

Corallina Romana

Visto l’avvicinarsi inesorabile della Pasqua eccomi qui oggi a divulgare ed elogiar eun prodotto tipico di Umbria e Lazio: la Corallina.

La Corallina è un salame originario di Norcia, originariamente prodotto solamente durante le festività pasquali, anche se devo dire che fuori dal periodo pasquale è comunque difficile trovarlo.

L’impasto finissimodi questo salame è composto da tre parti di carne magra di maiale macinata (tipicamente la spalla), e da una parte di lardello a cubetti, che forma della larghe occhiature (che normalmente non si toccano) aiutando a mantenere morbido e profumato il salame. Oltre a carne e grasso vi si aggiunge sale, pepe nero intero e rotto, infine aglio reso meno aggressivo dalla macerazione nel vino. L’impasto viene poi insaccato nel budello,corallo budello gentile (primo tratto del colon), da cui ne deriva appunto il nome . La corallina deve riposare in un luogo aerato e, nella tradizione, riscaldato da una stufa a legna. La stagionatura è di tre/cinque mesi in locali che devono essere umidi e freschi.

Normalmente viene consumata durante la colazione di pasqua con pizza di formaggio (o casatiello), uova sode e vino rosso.

Published in: on aprile 1, 2010 at 4:12 pm  Lascia un commento  

Spaghetti con Agretti

Ieri per caso su internet ho trovato su morasha.it (un portale di ebraismo in italia) una ricetta di cucina Kasher molto interessante, sembra gustosa, ma soprattutto rapida ….

Ingredienti (per 6 persone)
Spaghetti fini (800 gr)
Agretti (2 mazzi abbondanti)
Ricotta da grattare (300 g)
Olio extra vergine d’oliva (4 cucchiai)
Sale
Pepe

Preparazione
Lavare gli agretti e lasciarli interi.
Cuocere gli spaghetti e gli agretti insieme in acqua bollente e salata.
Scolare il tutto e porre in una grande zuppiera con olio.
Mescolare bene e aggiungere abbondante ricotta grattugiata e pepe.
Servire caldo

Published in: on marzo 31, 2010 at 10:31 am  Comments (1)  

Puntarelle

Eccomi qui oggi per illustrare una verdura tipica Laziale: le Puntarelle.

puntarelle

Questa verdura deriva dallce foglie più interne della Catalogna Spigata, o anche Cicorione, o anche Cicoria Asparago.

cicorione

Queste foglie vengono tagliate in sottili listarelle e poi messe in acqua gelata per circa 30 minuti per farle arricciare.

Uno dei pochi piatti che di solito accolgono consensi favorevoli da chiunque lo assaggi.

La ricetta per il condimento di questa prelibatezza è la seguente:

Ingredienti
200 grammi di puntarelle
1 cucchiaio di pasta di acciughe (oppure 7 acciughe)
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
2 cucchiai di aceto balsamico
pepe
1 spicchio di aglio

Preparazione
Tagliare finemente l’aglio e mischiatele con la pasta di acciughe (si dovrebbero usare le acciughe vere, ma io trovo notevolmente più comoda la pasta di acciughe; le acciughe vanno dissalate e deliscate, non è piacevole sentirsi anche solo una fine spina mentre si gustano le puntarelle), l’olio, l’aceto e il pepe. Il sale non è necessario dato che le acciughe già insaporiscono notevolmente il condimento.

Variante:
Ho letto come variante l’aggiunta di un cucchiaio di panna da cucina per far amalgamare tutot meglio e far aderire meglio alle puntarelle, io non ho mai provato, ma mi incuriosice.

Published in: on marzo 29, 2010 at 4:44 pm  Lascia un commento  

Ciauscolo

Il ciauscolo è un salame molto poco conosciuto anche nella zona di origine (Italia centrale).
Io lo conobbi per caso i primi anni di liceo, ero in gita con la scuola e un mio compagno di classe, Andrea, aveva un panino con questo salume a me sconosciuto; quando mi ha spiegato cosa era ho chiesto di poterlo assaggiare …. ed è stato amore al primo morso!

Il ciauscolo è originario delle Marche ed è molto diffuso in tutta l’Italia centrale; è un salame morbido, conosciuto anche come salame che si spalma, ha una consistenza quasi simile a quella di un patè ed è fatto di carne e grasso di maiale e spezie (soprattutto pepe e aglio), tutto tenuto da una guaina di budello naturale o sintetico.

PROVATELO!!!!

Published in: on marzo 28, 2010 at 7:30 am  Lascia un commento