Rulandské modré

A luglio ho fatto un viaggio a Praga (città favolosa, una delle poche in cui mi trasferirei volentieri) e dopo la visita al castello ci siamo fermati (ehm non è un pluralis maiestatis) a un bar/ristorante per un aperitivo, non conoscendo i vini del luogo siamo un po’ andati a naso e ci siamo soffermati su questo:

devo dire che siamo stati molto fortunati, un vino buonissimo, fruttato e decisamente non aggressivo, almeno non come alcuni nostri vini un po’ corposi, è paragonabile al Pinot Nero.
Se vi capita di andare a Praga (ve lo consiglio vivamente) provate questo vino.

QUI il sito del produttore
QUI un sito americano che lo descrive brevemente come:
Synonymous with Pinot Noir, Auvernet, Klevner, Morillon. A classical french species. Rulandske modre wines are often light red with a shade brick-red. The scent reminds of berries, including cherry and raspberries. Regarded as one of the best red wines, and able to be cellared often for many years. In a good year, one of the most beautiful and delicate wines that can be obtained.

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Published in: on marzo 26, 2010 at 12:34 pm  Lascia un commento  

San Felipe

Apro questa nuova categoria del Blog “Prodotti Culinari” con un prodotto che ha lasciato il segno, un vino argentino molto particolare, il San Felipe.

traduco in breve la loro storia dal sito dell’azienda vinicola che lo produce, La Rural :

La tradizione vinicola della famiglia Rutini nacque all’inizio del XIX secolo quando Francesco Rutini iniziò a produrre vini nella sua città natale, Ascoli Piceno, nelle Marche.

Il suo unico figlio, Filippo Rutini, decise di emigrare nelle Americhe per continuare la loro tradizione vinicola. E fu a Coquimbito, dipartimento di Maipù, Mendoza, che egli piantò la sua prima vigna.

Verso la fine del 1885 egli cominciò la costruzione di un’azienda vinicola (Bodega) chiamata La Rural, che aveva il motto “Labor et Perseverantia“. Il suo interesse primario è sempre stato la qualità.

Don Felipe continuò a lavorare nelle sue vigne a Maipù e poi ampliò la sua attività stabilendosi a Los Corralitos e Medrano, ampliando l’azienda vinicola e importando grandi cisterne e botti di quercia francese.

Don Felipe morì nel 1919 lasciando l’azienda ai suoi discendenti che si occuparono dello sviluppo di diverse varietà di uve bianche e rosse come Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Malbec. Successivamente venne inclusa anche l’uva Chenin originaria della Loira.

Questo vino ha lasciato il segno anche perchè si fa sentire … soprattutto il loro San Felipe 12 Uvas ….

Published in: on marzo 25, 2010 at 4:31 pm  Lascia un commento