Spaghetti con Agretti

Ieri per caso su internet ho trovato su morasha.it (un portale di ebraismo in italia) una ricetta di cucina Kasher molto interessante, sembra gustosa, ma soprattutto rapida ….

Ingredienti (per 6 persone)
Spaghetti fini (800 gr)
Agretti (2 mazzi abbondanti)
Ricotta da grattare (300 g)
Olio extra vergine d’oliva (4 cucchiai)
Sale
Pepe

Preparazione
Lavare gli agretti e lasciarli interi.
Cuocere gli spaghetti e gli agretti insieme in acqua bollente e salata.
Scolare il tutto e porre in una grande zuppiera con olio.
Mescolare bene e aggiungere abbondante ricotta grattugiata e pepe.
Servire caldo

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Published in: on marzo 31, 2010 at 10:31 am  Comments (1)  

Puntarelle

Eccomi qui oggi per illustrare una verdura tipica Laziale: le Puntarelle.

puntarelle

Questa verdura deriva dallce foglie più interne della Catalogna Spigata, o anche Cicorione, o anche Cicoria Asparago.

cicorione

Queste foglie vengono tagliate in sottili listarelle e poi messe in acqua gelata per circa 30 minuti per farle arricciare.

Uno dei pochi piatti che di solito accolgono consensi favorevoli da chiunque lo assaggi.

La ricetta per il condimento di questa prelibatezza è la seguente:

Ingredienti
200 grammi di puntarelle
1 cucchiaio di pasta di acciughe (oppure 7 acciughe)
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
2 cucchiai di aceto balsamico
pepe
1 spicchio di aglio

Preparazione
Tagliare finemente l’aglio e mischiatele con la pasta di acciughe (si dovrebbero usare le acciughe vere, ma io trovo notevolmente più comoda la pasta di acciughe; le acciughe vanno dissalate e deliscate, non è piacevole sentirsi anche solo una fine spina mentre si gustano le puntarelle), l’olio, l’aceto e il pepe. Il sale non è necessario dato che le acciughe già insaporiscono notevolmente il condimento.

Variante:
Ho letto come variante l’aggiunta di un cucchiaio di panna da cucina per far amalgamare tutot meglio e far aderire meglio alle puntarelle, io non ho mai provato, ma mi incuriosice.

Published in: on marzo 29, 2010 at 4:44 pm  Lascia un commento  

Ciauscolo

Il ciauscolo è un salame molto poco conosciuto anche nella zona di origine (Italia centrale).
Io lo conobbi per caso i primi anni di liceo, ero in gita con la scuola e un mio compagno di classe, Andrea, aveva un panino con questo salume a me sconosciuto; quando mi ha spiegato cosa era ho chiesto di poterlo assaggiare …. ed è stato amore al primo morso!

Il ciauscolo è originario delle Marche ed è molto diffuso in tutta l’Italia centrale; è un salame morbido, conosciuto anche come salame che si spalma, ha una consistenza quasi simile a quella di un patè ed è fatto di carne e grasso di maiale e spezie (soprattutto pepe e aglio), tutto tenuto da una guaina di budello naturale o sintetico.

PROVATELO!!!!

Published in: on marzo 28, 2010 at 7:30 am  Lascia un commento  

Rulandské modré

A luglio ho fatto un viaggio a Praga (città favolosa, una delle poche in cui mi trasferirei volentieri) e dopo la visita al castello ci siamo fermati (ehm non è un pluralis maiestatis) a un bar/ristorante per un aperitivo, non conoscendo i vini del luogo siamo un po’ andati a naso e ci siamo soffermati su questo:

devo dire che siamo stati molto fortunati, un vino buonissimo, fruttato e decisamente non aggressivo, almeno non come alcuni nostri vini un po’ corposi, è paragonabile al Pinot Nero.
Se vi capita di andare a Praga (ve lo consiglio vivamente) provate questo vino.

QUI il sito del produttore
QUI un sito americano che lo descrive brevemente come:
Synonymous with Pinot Noir, Auvernet, Klevner, Morillon. A classical french species. Rulandske modre wines are often light red with a shade brick-red. The scent reminds of berries, including cherry and raspberries. Regarded as one of the best red wines, and able to be cellared often for many years. In a good year, one of the most beautiful and delicate wines that can be obtained.

Published in: on marzo 26, 2010 at 12:34 pm  Lascia un commento  

San Felipe

Apro questa nuova categoria del Blog “Prodotti Culinari” con un prodotto che ha lasciato il segno, un vino argentino molto particolare, il San Felipe.

traduco in breve la loro storia dal sito dell’azienda vinicola che lo produce, La Rural :

La tradizione vinicola della famiglia Rutini nacque all’inizio del XIX secolo quando Francesco Rutini iniziò a produrre vini nella sua città natale, Ascoli Piceno, nelle Marche.

Il suo unico figlio, Filippo Rutini, decise di emigrare nelle Americhe per continuare la loro tradizione vinicola. E fu a Coquimbito, dipartimento di Maipù, Mendoza, che egli piantò la sua prima vigna.

Verso la fine del 1885 egli cominciò la costruzione di un’azienda vinicola (Bodega) chiamata La Rural, che aveva il motto “Labor et Perseverantia“. Il suo interesse primario è sempre stato la qualità.

Don Felipe continuò a lavorare nelle sue vigne a Maipù e poi ampliò la sua attività stabilendosi a Los Corralitos e Medrano, ampliando l’azienda vinicola e importando grandi cisterne e botti di quercia francese.

Don Felipe morì nel 1919 lasciando l’azienda ai suoi discendenti che si occuparono dello sviluppo di diverse varietà di uve bianche e rosse come Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Malbec. Successivamente venne inclusa anche l’uva Chenin originaria della Loira.

Questo vino ha lasciato il segno anche perchè si fa sentire … soprattutto il loro San Felipe 12 Uvas ….

Published in: on marzo 25, 2010 at 4:31 pm  Lascia un commento