Palline alla Ricocca (by Fiorella)

La scorsa settimana sono stato in vacanza a casa di amici approfittando anche dell’avvicendarsi del 1° compleanno della loro piccola erede. Per l’occasione la creativa mammina ci ha mostrato questa semplice, ma gustosissima prelibatezza che rischia di diventare la mia futura droga.
Addendum: dato che il mio estro non viene compreso lo specifico, il nome l’ho messo apposta dato che sono palline alla ricotta e cocco, non è un errore di scrittura🙂

Ingredienti
Ricotta (250gr) (la mammina ha usato la classica ricotta galbani)
Farina di cocco (250 gr)
Zucchero (150 gr)
Guarnizione (a vostra fantasia, cacao, praline colorate, nocciole tritate o altro)

Preparazione
La preparazione è molto semplice, dovrete mettere tutti gli ingredienti (tranne la guarnizione) in un contenitore e poi letteralmente mettere le mani in pasta e impastare, impastare, impastare finchè non si amalgama tutto il più possibile, ottenendo così un enorme agglomerato.
A questo punto dovrete solamente suddividere questo agglomerato e farne delle palline (le nostre saranno state grosse bene o male come un Ferrero Rocher) e passare ogni pallina nella guarnizione.
Il successo è assicurato, basta che non vi sbagliate usando della ricotta salata😀

Published in: on marzo 2, 2012 at 5:13 pm  Lascia un commento  

cucinare con la lavastoviglie

Qualche tempo fa vidi in una trasmissione (di cui non ricordo il nome) questa “tecnica” che può sembrare bizzarra e forse anche non efficace.
Il concetto è quello di risparmiare su forno e fornelli e ottimizzare l’energia che si spende per lavare i propri piatti, inserendo tra i piatti da lavare dei barattoli (ovviamente a tenuta stagna) dove inserire gli alimenti da cuocere.

Praticamente si tratta di cucinare con il vapore generato dal lavaggio.

Ne è stato anche scritto un libro a riguardo, “cucinare in lavastoviglie” di Lisa Casali.

Molti potrebbero pensare “ma la lavastovglie non genera calore sopra gli 80° come fai a cucinarci qualcosa?” o “eh vabbè ma sarà sano? e i detersivi siamo sicuri che non entrano?” …. risponderò alle vostre domande con dei copia e incolla da diverse fonti dato che, anche se non viene pubblicizzato molto, se ne parla molto in rete.

“Perché usare la lavastoviglie per cucinare?
Perché il vapore che si sviluppa dentro alla lavastoviglie mentre lava è simile a quello che si sprigiona nella cottura a vapore, quindi, perché non sfruttarlo per cuocere. Basta scegliere una ricetta in base al tipo di lavaggio che si sta per fare.” (fonte ilconsapevole.it)

L’autrice stessa parla della sicurezza di questo metodo:
«Ho sottoposto ad analisi diversi campioni sia in vasetto che sottovuoto. I cibi erano stati cotti in lavastoviglie con un ciclo di lavaggio che impiegava un detersivo particolarmente aggressivo. I dati hanno dimostrato che non c’era alcun tipo di pericolo. C’è tutto uno studio dietro a questo metodo, non è un divertimento» (fonte corriere.it)
Inoltre sempre dall’articolo del Corriere si evince che utilizzare questo metodo potrebbe portare a dei risparmi considerevoli:
«Se consideriamo una famiglia che prepara almeno un pasto al giorno in casa utilizzando una di queste tecniche e le sostituiamo con la cottura in lavastoviglie, usandola mentre si lavano i piatti, si può risparmiare dal 9-14% (se impiegata una sola volta alla settimana) fino al 52–57% se la si usa quatro volte a settimana»

L’autrice del libro su Youtube propone anche alcune ricette, qui di seguito un modo di fare delle mele cotte

E anche alla prova del cuoco ne parlano

Ancora non ho provato personalmente questa tecnica, ma appena la mia lavastoviglie deciderà di non fare più i dispetti la proverò.

Published in: on febbraio 9, 2012 at 3:46 pm  Lascia un commento  

Amarula

La settimana scorsa ho assaggiato uesto liquore pressochè sconosciuto, lo ha portato un amico di ritorno dall’Africa.

Devo dire che mi ha notevolmente e piacevolmente colpito, è una crema di liquore, molto simile alla crema di whisky sia come consistenza, sia come sapore, sebbene sia leggermente più deicato.
E’ prodotto miscelando zucchero, panna e l’acquavite ottenuta fermentando e distillando il frutto della Marula un albero che cresce spontaneamente anche conosciuto come “albero degli elefanti” e per questo sull’etichetta del liquore c’è il disegno di un elefante; questo frutto è molto usato in Sudafrica, viene anche usato per fare una birra tipica locale.

Vi consiglio di provarlo se vi capita, o se fat euna vacanza in Africa o se girat ein qualche negozio ben fornito, infatti leggo su beverfood.com che è importato in Italia dal 2010 dai F.lli RInaldi.

Published in: on gennaio 22, 2012 at 8:07 pm  Lascia un commento  

crema di lattuga

Questa ricetta l’ho trovata su una pagina del portale di Fastweb, la condivido qui anche se non l’ho ancora provata. Certo non è una ricetta adatta agli intolleranti al lattosio.

Ingredienti per 4 persone:
– 3 cespi di lattuga
– 70 g di burro
– un pizzico di zucchero
– salsa besciamella
– 1/2 dl di panna da cucina
– latte
– crostini di pane
– foglioline di cerfoglio
– noce moscata
– sale, pepe

Preparazione:
Sbollentare le foglie di lattuga per 10 minuti, scolarle, strizzarle, tagliarle finemente e farle stufare in 40 g di burro. Condire con sale, pepe, zucchero e noce moscata, unire la salsa besciamella e cuocere a fuoco piuttosto moderato per 30 minuti. Passare il tutto al setaccio, aggiungere il latte caldo in quantità sufficiente a ottenere una crema di media consistenza e far prendere l’ebollizione. Completare la crema di lattuga, fuori dal fuoco, con la panna da cucina liquida calda e qualche pizzico di foglioline di cerfoglio. Accompagnare con crostini di pane dorati nel rimanente burro.

Published in: on gennaio 20, 2012 at 3:17 pm  Lascia un commento  

Rugantino

Sabato scorso sono stato per la prima volta in questo ristorante e devo dire che ne sono rimasto notevolmente deluso.
Tutto ha lasciato a desiderare, il servizio, la qualità del cibo, il costo. Ma andiamo con ordine.

Era un compleanno e la tavolata era numerosa, anche se non troppo, eravamo 12; inizialmente abbiamo ordinato della focaccia e del prosciutto un po’ per tutti; da come aveva ordinato il mio amico immaginavo ci portasse delle focacce e dei taglieri o vassoi con del prosciutto, invece ci hanno portato 3 focacce con sopra 4 fette striminzite di prosciutto, da notare che le focacce erano a temperatura ambiente, nemmeno tiepide, sebbene fossero comunque morbide e buone, niente di eccezionale, ma buone.
Poi abbiamo ordinato un piatto a testa, chi un primo, chi un piatto di carne, chi del pesce.
Io e un mio amico abbiamo preso quello che su menù era il “Gaucho” e prometteva “filetto alla griglia con verdure alla griglia, mais e riso grigliato e un crostone di pane geigliato”; la carne oggettivamente era buona, al sangue come chiesto, morbida e molto saporita. Ahimè non può dirsi lo stesso del resto: le verdure grigliate erano 5 fette, una di melanzana, due di zucchine, una di zucca, una di carciofo, e il carciofo e la melanzana sapevano talmente di pesce da farmi venire anche un conato. Il riso era un pugnetto (2 forchettate); del mais nemmeno l’ombra; e il “crostone” era una fettina di pane lunga e stretta, alta mezzo dito (forse meno), se qualcuno mi scrive crostone, io non mi immagino una fetta di pane striminzito più piccolo della più umile delle bruschette.
Un’altra persona ha preso un filetto ai frutti di bosco (beh scelta anche anomala), e i frutti di bosco non erano surgelati, ma erano ancora freddi da congelatore … mi domando quanto ci voglia a scaldare a un microonde dei frutti di bosco, 5 minuti?
Per i primi, ho sentito pareri contrastanti, la pasta ai 3 guanciali pare fosse buona, mentre invece non c’è stato lo stesso giudizio per la carbonara rinforzata o per la pasta colorata al salmone, che doveva avere tra gli ingredienti anche le patate, di cui in realtà non se ne è vista traccia.
Successivamente non essendo stati saziati dai piatti (che non erano abbondanti) abbiamo ordinato altre 3 focacce con prosciutto e 3 piatti di patate fritte; inutile dire che le patate erano palesemente surgelate e sono state poco cotte, le patate erano esternamente troppo morbide e chiare.
Abbiamo proseguito con i dolci che hanno riscosso più successo, anche se io un creme caramel flambè non lo avevo mai visto.
Tutto innaffiato da 2 bottiglie di vino bianco, qualche bottiglia di acqua, un paio di bottiglie di coca e alcuni caffè a fine sera.

Dopo aver analizzato la qualità del cibo analizziamo il servizio; erroneamente è stato scambiato un piatto tra due commensali, il piatto destinato a D. è stato preso da M. … nessuno se ne era accorto, nemmeno M. che aveva ordinato della pasta, mi pare, con la cernia e invece ha avuto la pasta di D. a base di salmone … BAH … comunque, quando oramai tutti avevamo finito di mangiare, D. ancora non aveva ricevuto il suo piatto, quindi ha chiesto notizie e abbiamo scoperto dello scambio, solo che uno scambio presupponeva che D. ricevesse non il suo piatto che era stato scambiato, ma l’altro piatto … quindi alla fine dei conti ci è stata portata un ordinazione in meno.
D. ha dovuto aspettare poi che il suo primo venisse cotto dall’inizio (quindi ha aspettato un bel po’), per poi vedersi servito qualcosa che era vagamente quello che aveva chiesto. La pasta al salmone sopra citata che non aveva alcun sentore delle patate che dovevano esserci.

Passiamo al prezzo: un antipasto, un piatto a testa (chi pasta chi carne), un dolce (anche se non tutti), vino bianco, acqua, caffè 30 euro; dulcis in fundo alcuni il giorno successivo hanno avuto (permettetetmi il francesismo) “il cagotto”.

Decisamente voto negativo per questo posto: alcuni dei miei amici c’erano già stati e il secondo tetativo è stato disastroso come il primo.

Indirizzo:
Rugantino
Via stoccolma, 13
Roma, zona: Torrino (dietro il SIC)
Tel. 0652279646
Chiusura: Lunedì (da verificare)

Voto

Published in: on gennaio 10, 2012 at 2:53 pm  Lascia un commento  

carne alla piastra

Oggi condivido con voi un trucco suggeritomi dal mio macellaio di fiducia … in fondo la mia famiglia si serve da lui da circa 40 anni (appena!!!), anno più anno meno … quando cucinate la carne sulla piastra non ungetela (intendo la piastra, non la carne) con l’olio come spesso suggerito, ma usate un pezzo di grasso della carne (tagliato dalla carne stessa) o una manciata di sale fino (che non manca mai in casa).

*** ADDENDUM ***

L’operazione va effettuata a piastra già calda, per controllare che la piastra sia ben calda potete bagnarla con qualche goccia d’acqua.

*** – – – ***

Lo so normalmente il sale si mette solo a fine cottura per evitare che possa rendere la carne troppo secca, ma vi assicuro che ho provato questo metodo e la carne non è risultata nè asciutta, nè salata.

Personalmente, avendo provato entrambi i metodi, preferisco usare il sale, che attacca meno e lascia più inalterato il sapore della carne. Che ne pensate?

Published in: on gennaio 3, 2012 at 10:28 pm  Comments (5)  

il Circolo di Scareno

Sono appena tornato da una bella vacanza di qualche giorno in montagna a Verbania a trovare dei cari amici e finalmente sono stato portato in un posto che per me da anni era solo leggenda (nel senso che ne avevo sentito parlare, avevo sentito storie di magnate incredibili e basta), ma finalmente questa leggenda è divenuta realtà e le aspettative non sono state affatto disilluse, come ahime spesso accade; nonostante sia stato portato in questo ristorantino a pranzo e si sa, a pranzo ci si tiene sempre un po’ ….. beh diciamo ci si “tiene”, è meglio mettere le virgolette.

Il posto è piccolino e accogliente, apparentemente un bar con 3 tavolate lunghe (circa ognuna da una decina di persone circa, forse di più). Appena arrivati il proprietario vedendo una faccia nuova (la mia) sorridendo mi indica e dice al mio amico “ah una nuova vittima da iniziare?” … beh mi sono ben difeso … eheheheh

Appena entrati abbiamo visto subito la tavola imbandita, con tutto ciò che sarebbe stato l’antipasto, cipolline, peperoni arrosto, funghi, carpaccio di vitello (credo) macinato, lardo (si scioglieva in bocca), salame e mortadella di fegato (a quanto pare una specialità leggendaria che devo dire mi ha stregato)… mentre mangiavamo tutto innaffiato da buon vino e gustoso pane il mio amico mi indica il tavolo dietro di lui dicendomi “non ti abbuffare, guarda che poi i formaggi devi assaggiarli tutti” … dietro di lui sul tavolo ci saranno state circa 6 o 7 forme di formaggio …
Il pasto però prima di arrivare al momento dei formaggi prosegue con un piatto di gnocchetti con ragu seguito da uno stufato di capriolo con cannella e patate che era la fine del mondo (almeno a me è sembrato di sentire la cannella)…. alla fine sono arrivati quei formaggi (formaggi che potete comunque andare ad acquistare) e confesso che sono riuscito a stento ad assaggiarli tutti ….
Dopo sono arrivati i liquori (tra cui quello alla camomilla che era buonissimo, il genepy, la genziana, liquori al miele, al mirtillo, ai frutti di bosco) che possono essere acquistati e che DEVONO essere acquistati.
Poi sento il mio amico dire “devi portargli il fil di fer” e io pensando al filu ferru sardo ho sperato che mi aiutasse un po a digerire .. invece arriva questo loro “vov” caldo con sopra panna e cannella che era …. wow

Beh non posso dirvi la spesa a quanto ammontava in quanto non ho pagato io, ma vi assicuro che se passate da quelle parti sarebbe un peccato perdere un pasto e una compagnia del genere.
Vi lascio l’indirizzo trovato su un vecchio articolo di gente viaggi del 2008 trovato qui

Indirizzo:
il circolo di Scareno
via alla chiesa 50
28812 Scareno (VB)
tel. 0323 409322
cell. 347 4353189

Voto

Published in: on settembre 9, 2011 at 7:56 pm  Comments (1)  

Osteria dell’Orsa

Questo è un posto dove vado regolarmente ogni volta che capito a Bologna. Il posto è rinomato non solo tra i turisti, ma anche e soprattutto tra i bolognesi.
Inutile dire che difficilmente quando ci passo prendo qualcosa che non siano le tagliatelle al ragù, talvolta nemmeno faccio finire al cameriere di dire quello che hanno (almeno le volte che non ci da il menù e ci elencano loro i piatti).
Oltre alla simpatia del personale, all’ottima qualità della cucina, all’arredamento rustico e al pergolato esterno per l’estate, fa da cornice un prezzo decisamente competitivo se tenete conto che l’osteria si trova in pieno centro.
Questo il menù e i prezzi dell’ultima volta che sono stato li, un paio di mesi fa:

1 lt di rosso della casa 7€
1 lt di Acqua 1,5€
2 tagliatelle al ragù 6€ cad.
1 Brie caldo miele e noci 7,50€
1 crostone toscano 4€
1 tiramisù 3,50€
2 calici di Porto 2,50€ cad.

40,00€ in 2

Indirizzo:
Osteria dell’Orsa
Via Mentana 1/F
tel. 051 231576
Chiusura: —-
Sito WEB

Voto

Published in: on agosto 4, 2011 at 4:01 pm  Lascia un commento  

il Mischietto di Lidia

dedico questo post a mia mamma che ci ha lasciato poco più di 2 mesi fa … la ricetta è sua ed è nata prendendo spunto da quello che aveva nel frigo un lunedì qualsiasi verso l’ora di pranzo ….

Ingredienti:
cetrioli
mozzarella
pomodori
cipolla rossa
tonno
ravanelli (non sempre necessari)
olio e sale

tutto ovviamente a vostro insindacabile gusto

Se provate questa semplice, ma vi assicuro gustosissima, ricetta, lasciate un commento qui, mi farebbe estremamente piacere.

Published in: on aprile 9, 2011 at 12:07 am  Lascia un commento  

The Perfect Bun

Oggi a pranzo con il mio collega abbiamo provato questo posto nuovo che aveva visto lui per caso su internet e devo dire che ne siamo rimasti notevolmente colpiti.
Birra alla spina servita non fredda, ma ghiacciata in bicchiere freddo e bacon cheesburger contornato da patate fritte, su questo panino ci sono da dire due cose fondamentali: le patate fritte erano vere, con tanto di coccia e la carne era uno spettacolo alla vista e al palato. A parte nel piatto c’era anche da poter mettere nel panino la classica foglia di insalata, una fetta di pomodoro e una fetta di cetriolo (vero).
Il costo è assolutamente onesto per la mega porzione che ti portano a tavola.
Abbiamo visto passare anche altri piatti (non panini) altrettanto succulenti alla vista e abbondanti, tipo un filetto contornato da taaaaaaaaaaante patate.
Vi consigliamo inoltre di chiedere (non c’è disponibile sul tavolo) la salsa barbecue; la fanno loro ed inutile dire che non ne ho mai assaggiata una così buona.
Promosso a pieni voti.

credo la prima volta in cui vedo un'immagine pubblicitaria (è presa dal loro sito) fedele a quello che poi ti servono a tavola

 

1 Bacon Cheeseburger 11€
1 Heineken media (0,5lt) alla spina 3,5€
14,5 € cad.

Indirizzo:
The Perfect Bun
Largo del teatro valle 4
Rome, Italy, 00186
email:
info@theperfectbun.it
tel: 0645476337
Chiusura:
Sito WEB

Voto

Published in: on febbraio 10, 2011 at 2:50 pm  Lascia un commento  
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